Miglior Film:
La memoria dei cani di Simone Massi
Motivazione:
Le migliori atmosfere del fumetto dark europeo coniugate con il ritmo e il respiro del cinema immergono lo sguardo dello spettatore in un mondo onirico, evocativo e di mistero.
Miglior Fotografia:
A piedi nudi sul palco di Andrea Rovetta
Motivazione:
La fotografia di Bruno Bianchella acuisce il senso di attesa che avvolge il film, creando un alone di mistero e distanza tra il regista-giudice e la candidata di un assurdo provino.
Miglior Soggetto:
Hi, A Real Human Interface di Multitouch Barcelona
Motivazione:
Per l’idea utopistica di un’interfaccia capace di riacquistare calore umano. Le nuove tecnologie rilette in chiave naïf e poetica. Un punto di vista difforme ed originale nell’infinito rapporto uomo-macchina.
Miglior Colonna Sonora:
Pushkin di Trevor Hardy
Motivazione:
Suggestiva ambientazione con l’ausilio dell’ironico e originale organetto ottocentesco, che richiama, vagamente, l’incessante scorrere della Senna sull’insistente ritmo di un Valzer Musette.
Miglior Film Straniero:
Western spaghetti di PES
Motivazione:
Esempio di stop-motion classica, dove la fantasia visiva e immaginifica si unisce al surrealismo in cucina. Post-it al posto dei panetti di burro e shangai per spaghetti. Una delizia per gli occhi.
Miglior Film istituti scolastici e scuole di cinema:
La boum di Franco Brega e Tullia Castagnidoli
Motivazione:
Una situazione ricorrente nel cinema giovanile viene aggiornata con garbo, freschezza e spontaneità in un racconto che unisce diversità e poesia.
Miglior Film di autore bergamasco:
27 minuti di purezza di Omar Pesenti
Motivazione:
Un secco atto d’accusa contro il circo mediatico e le sue spudorate esagerazioni di fronte a un fatto di sangue e dolore.
Persico del Presidente della giuria e premio della giuria popolare:
El mueble de las fotos di Carlotta Coronado
Motivazione:
Uno spiazzante racconto d’amore composto di frammenti fotografici, un intenso puzzle di sentimenti e sensibilità.
Miglior Film Low Cost:
One Face Theater di Mariusz Wojtowicz
Motivazione:
La semplicità destabilizzante di un one man show dove il volto dell’attore è centro di comicità permanente. Un gioiello di bizzarria e buon umore.
Miglior corto per la televisione:
Colibrì di Paolo Zucca
Motivazione:
Un divertente corto-cortissimo che, in un minuto, offre un manifesto di educazione civica e un invito all’impegno collettivo.